Questa è la locandina per il corto di diploma realizzato quest’anno con i miei compagni al CSC. Il corto ha anche un sito, per ora in costruzione. L’illustrazione è ispirata a una scena più o meno a metà del film, e l’ho fatta con dei pastels à l’ecu.

This is the poster for my graduation film, which I made in a group of four students. The short film has a website too, still under construction. The illustration revisits a scene about halfway through the film and I made it with ecu soft pastels.


Qui invece le foto da vicino di un prototipo stampato con una Canon su carta mi-Teintes di Canson, incollato con Vinavil e ♥.


Qui invece le varie fasi del montaggio:

La sera di venerdì ho occupato metà della mia aula di diploma (sto finendo il terzo anno di animazione al CSC) per tagliare gli A4 che avevo stampato a casa la sera prima, incollarli con la Vinavil, piegarli e pressarli sotto un hard disk appesantito da bottiglie di acqua e tequila.

Così la mattina dopo ho avuto il piacere di alzarmi alle 5am per prendere un pullman che da Cambiano mi avrebbe accompagnato a Lucca. E indietro la sera stessa.
Ad ogni modo quest’anno Lucca è stata davvero piacevole, ho rivisto tante belle persone, il libretto ha riscosso un discreto interesse e sono tornato a casa con delle belle pubblicazioni di Teiera, Delebile e Inuit. Da tre anni la prima cosa che faccio quando arrivo a Lucca è andare all’area Self, so per certo che troverò lì le cose più interessanti della fiera.


Una decina di giorni fa mi sono resto conto che questo weekend ci sarebbe stata la fiera di Lucca. Non posso – ho pensato – tornarvi senza portar qualcosa di mio. Così, per cinque sere, più o meno dalle 21 alle 24, ho schizzato, disegnato, impaginato, stampato, incollato e rilegato un libercolo ispirato a una storia trovata qui ed erroneamente datata 1818 (una scansione del testo integrale si può trovare su Google Books.)
Avevo letto l’estratto un mesetto fa e da bravo ragazzo cresciuto nel buonismo di fine secolo ventesimo l’avevo davvero esilarante, pensando che non sarebbe stata una cattiva idea illustrarlo.

Ecco quindi le fasi del design:



One is a collaboration with Giacinto Compagnone.


And tea, hot

10Sep11


Which leads me to spend a few minutes looking down on my desk, sketching.



Fatto qualche tempo fa, subito dopo aver visto il film “Il gatto del rabbino”…




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