Timbuktu

24Feb12

Vittoria!

Timbuktu just won at the Italian Innovation Day, beating the other Mind the Bridge Competition finalistsa startup competition in collaboration with Intesa Sanpaolo-Startup Initiative, University of California at Berkeley, Italian Business&Investment Initiative and BAIA-Business Association Italy America.

You can read about it here and here.


Eventually it came to life! As Timbuktu continues its quest for success in the Apple App Store, I was asked to draw four pictures to be included in a presentation that will take place today in San Francisco.

Unfortunately the timing wasn’t right, as my home in London suddenly was struck with the worst possible problem and I had to go at a friend’s place. However i managed to draw and color them last night in less than four hours.

 


Here are a couple of characters, just a sketch of ‘em, for a little something that may or may not see the light. The father’s legs will probably become straight as the son’s. 30′ in PS.


Questa è la locandina per il corto di diploma realizzato quest’anno con i miei compagni al CSC. Il corto ha anche un sito, per ora in costruzione. L’illustrazione è ispirata a una scena più o meno a metà del film, e l’ho fatta con dei pastels à l’ecu.

This is the poster for my graduation film, which I made in a group of four students. The short film has a website too, still under construction. The illustration revisits a scene about halfway through the film and I made it with ecu soft pastels.


Qui invece le foto da vicino di un prototipo stampato con una Canon su carta mi-Teintes di Canson, incollato con Vinavil e ♥.


Qui invece le varie fasi del montaggio:

La sera di venerdì ho occupato metà della mia aula di diploma (sto finendo il terzo anno di animazione al CSC) per tagliare gli A4 che avevo stampato a casa la sera prima, incollarli con la Vinavil, piegarli e pressarli sotto un hard disk appesantito da bottiglie di acqua e tequila.

Così la mattina dopo ho avuto il piacere di alzarmi alle 5am per prendere un pullman che da Cambiano mi avrebbe accompagnato a Lucca. E indietro la sera stessa.
Ad ogni modo quest’anno Lucca è stata davvero piacevole, ho rivisto tante belle persone, il libretto ha riscosso un discreto interesse e sono tornato a casa con delle belle pubblicazioni di Teiera, Delebile e Inuit. Da tre anni la prima cosa che faccio quando arrivo a Lucca è andare all’area Self, so per certo che troverò lì le cose più interessanti della fiera.


Una decina di giorni fa mi sono resto conto che questo weekend ci sarebbe stata la fiera di Lucca. Non posso – ho pensato – tornarvi senza portar qualcosa di mio. Così, per cinque sere, più o meno dalle 21 alle 24, ho schizzato, disegnato, impaginato, stampato, incollato e rilegato un libercolo ispirato a una storia trovata qui ed erroneamente datata 1818 (una scansione del testo integrale si può trovare su Google Books.)
Avevo letto l’estratto un mesetto fa e da bravo ragazzo cresciuto nel buonismo di fine secolo ventesimo l’avevo davvero esilarante, pensando che non sarebbe stata una cattiva idea illustrarlo.

Ecco quindi le fasi del design:



One is a collaboration with Giacinto Compagnone.


And tea, hot

10Sep11




Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 56 other followers